VIII Giubileo della morte di san Domenico

 

San Domenico era bruciato dall’amore e dalla compassione per tutta l’umanità e, come afferma un testimone al Processo di Canonizzazione: «estendeva la sua carità e compassione non solo ai fedeli ma anche agli infedeli e ai pagani e perfino ai dannati dell’inferno e piangeva molto per essi». Da qui nacquero l’apostolato e la preghiera notturna espressa nel grido: «Signore, che ne sarà dei peccatori?». Un altro testimone ricorda che «piangeva così forte che lo si sentiva dappertutto […]. Così trascorreva le notti senza dormire, piangendo e commiserando i nostri peccati».

 

PREGHIERA DEL GIUBILEO

Dies Natalis Sancti Dominici

 

O Signore nostro creatore, redentore e amico.
Nella preghiera ci rivolgiamo a te
con la nostra lode, la nostra benedizione e la nostra predicazione.
Ottocento anni fa
hai chiamato san Domenico alla vita eterna
e lo hai invitato
a prendere parte alla tua mensa in Paradiso.
Aiutaci a vivere con spirito autentico questo Giubileo
e donaci la tua grazia,
perché possiamo realizzare la nostra missione
di predicare per la salvezza delle anime.
Aiutaci a nutrire il tuo popolo
con il pane della tua verità,
della tua misericordia e del tuo amore,
fino al giorno in cui saremo ricongiunti
a tutti i nostri santi e beati.
Te lo chiediamo come Famiglia Domenicana
per intercessione di Maria nostra Madre,
nel nome di Gesù.
Amen.