Programma del Centro Culturale S.Bartolomeo

 

 

Conferenze ottobre 2021 – maggio 2022 [1]

 

 

Lunedì 11 ottobre riprenderanno le conferenze in presenza del nostro Centro, nel rispetto delle norme anti Covid-19 [1]. Il tema generale di tutto l’anno 2021-2022 è il tema della salvezza a cui ogni uomo, nel suo cuore, anela, come dice sant’Agostino nella supplica che apre le Confessioni: “Tu ci hai fatto per te, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te”.

 

Marzo biblico 2022

 

 

[1] Le conferenze si svolgeranno nel rispetto della normativa anti-Covid19.

È necessario essere in possesso del Green Pass.
Si ricorda l’uso obbligatorio della mascherina, la sanificazione delle mani all’ingresso e il distanziamento.

Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C.
È raccomandato l’accesso tramite prenotazione all’indirizzo mail ccsb@domenicanibg.it.

 

 

 

 

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Che cos’è la vita eterna?

Non c’è nessuno che non si sia fatto almeno una volta questa domanda.
Le tre conferenze di febbraio sono un tentativo di dare una risposta pratica, cercando i luoghi in cui incontrare la vita eterna.
Il primo luogo è la Messa, o Celebrazione eucaristica, come ci dirà don Antonio Donghi, professore di liturgia e predicatore di esercizi spirituali.
La risposta può forse stupire chi pensa alla Messa come un semplice rito obbligatorio.
Ci può aiutare un racconto. Verso l’anno Mille alcuni delegati di Vladimir, principe di Russia, andarono a Bisanzio e assisterono alla Messa, o Divina Liturgia. Tornati a Mosca così riferirono: “non sapevamo se eravamo in cielo o in terra, perché non vi è in terra tanta bellezza”. Questo si può dire anche di ogni Messa di rito latino, ma certo è molto importante il modo in cui essa viene celebrata.  
Il secondo luogo dove s’incontra la vita eterna è l’amore.
Il titolo della mia conferenza può sembrare enigmatico, ma spiegato è semplice. Si ispira al Vangelo di san Giovanni, che sembra ruotare tutto sulla preposizione “in”. Il Padre è nel Figlio e viceversa. Padre e Figlio sono nello Spirito e questi in loro. Ma i Tre sono in noi e noi in loro. Amare vuol dire uscire da sé stessi e abitare negli altri. Questo è l’amore e la vita eterna.
Don Ezio Bolis approfondirà questo punto, su cui insistono i mistici.
Sarà ancora il Vangelo di san Giovanni a ispirarci, dove Gesù parla più volte al presente della vittoria della Vita sulla morte. “Chi crede in me non muore ma ha la vita eterna”.
Sulla conferenza di don Bolis daremo notizie più dettagliate nella Newsletter di metà febbraio.

Fra Paolo Gerosa op

 Direttore Centro culturale san Bartolomeo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le tre conferenze di ottobre sono state dedicate alla figura di san Domenico di Caleruega (1274 circa-1221); all’ottavo centenario della cui morte, o passaggio alla vita eterna, è dedicato un Giubileo iniziato il 6 gennaio di quest’anno.

San Domenico era bruciato dall’amore e dalla compassione per tutta l’umanità e, come afferma un testimone al Processo di Canonizzazione: «estendeva la sua carità e compassione non solo ai fedeli ma anche agli infedeli e ai pagani e perfino ai dannati dell’inferno e piangeva molto per essi». Da qui nacquero l’apostolato e la preghiera notturna espressa nel grido: «Signore, che ne sarà dei peccatori?». Un altro testimone ricorda che «piangeva così forte che lo si sentiva dappertutto […]. Così trascorreva le notti senza dormire, piangendo e commiserando i nostri peccati».