Eventi in corso

 

 

 

LA CHIESA DIALOGA CON

LE ALTRE RELIGIONI

 

Lunedì 26 settembre ore 18,00

ESPERIENZE DI STUDENTI DI DIVERSE FEDI A BERGAMO

 

 

Don Alberto Cozzi

Lunedì 10 ottobre ore 18,00

COSTRUIRE LA FRATELLANZA UNIVERSALE NEL DIALOGO CON LE RELIGIONI

 

Imam Ezedin Elizir

Lunedì 17 ottobre ore 18,00

LO SGUARDO DELL’ISLAM SU DIO

 

Prof.ssa Laura Montanari

Lunedì 24 ottobre ore 18,00

IL SIKISMO: IL CREATORE SI MANIFESTA ATTRAVERSO IL CREATO

 

Rav David Sciunnach

Lunedì 7 novembre ore 18,00

IL DIO DEI NOSTRI PADRI

 

Don Fausto Resmini – Giancarlo Domenghini

Lunedì 14 novembre ore 18,00

LA PRASSI PASTORALE DEL DIALOGO

 

 

 

 

 

 

Immagine-copertina-197x300Che cosa c’entra la teologia con GTA V? In un viaggio affascinante e controverso, l’autore vive in prima persona l’avventura del videogame e in terza persona prova a descrivere le problematiche e i disagi che affronta. L’intento è quello di eticizzare, senza etichettarla, quella grande ribellione che, soggiacendo all’azione videoludica, costituisce una tappa inevitabile nella formazione della persona. Un diverso modo di comunicare. Una cyberpastorale dai risvolti insospettabili.

“Ecco individuati i due diversi quaderni su cui i ragazzi scrivono. Uno è lasciato tutto bianco, ed è segnato dal vuoto di una parola che non è stata mai pronunciata, che è rimasta strozzata sola in gola, che è stata pensata ma che non ha preso forma. L’altro quaderno è preso dalle tante parole di un diario, che non segna solo la cronaca quotidiana, ma che è preso dalla voglia di esprimere tutto ciò che passa non solo dalla mente, ma descrive anche ciò che appartiene all’immaginazione. Una terzo quaderno, che non è propriamente un quaderno, ma è un supporto DVD, è quello del videogioco GTA V, che raccoglie quella grande ribellione trasformata in rabbia, quella smania di trasformare un’esperienza di vita quotidiana in un delirio infernale, dove la libertà non è più la celebrazione della gioia di vivere, ma il desiderio di spaccare tutto, di rompere ogni schema così come ogni anelito adolescenziale desidera esprimere realmente”.

Mercoledì 2 dicembre alle ore 18:00 presso il Centro Culturale San Bartolomeo sarà presentato il nuovo libro.

Interverrano: Mons. Vittorio Bonati, delegato episcopale per la scuola in Bergamo; Micaela Vernice, giornalista freelance; sarà presente l’autore.


 

Dal 12 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015

GIUSEPPE ANTONIO ORELLI 
PROTAGONISTA AL CENTRO CULTURALE SAN BARTOLOMEO 
dei padri Domenicani di Bergamo

In mostra i misteri del Rosario del pittore del Settecento: occasione per scoprire l’artista e le sue opere nella chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano

Durante il periodo espositivo sarà presente anche Spazio Autismo Onlus con opere pittoriche degli utenti dellassociazione.

 

Bergamo, dicembre 2014 – Dal 12 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015, al Centro Culturale San Bartolomeo dei padri Domenicani di Bergamo (Largo Belotti, 1, Bergamo) si terrà la mostra “Giuseppe Antonio Orelli, scoperta di un artista del ‘700 e delle sue opere a San Bartolomeo – I misteri del Rosario”.

Un’occasione per conoscere la maestria del pittore svizzero, autore di diversi lavori artistici nella chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano di Bergamo.

Nello spazio espositivo del Centro culturale, i riflettori saranno puntati su 15 oli su tela raffiguranti i misteri del Rosario, che Orelli realizzò per la chiesa intorno al 1754.

I misteri del Rosario normalmente si possono ammirare sulle pareti laterali della chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano (appesi alle lesene che sostengono la trabeazione), al posto delle consuete “Stazioni della via Crucis”, in sintonia con il particolare ruolo svolto dall’Ordine di san Domenico nella nascita e propagazione della devozione del Rosario.

I misteri iniziano e terminano nel presbiterio; i primi, alla sinistra dell’altare maggiore, sono l’Annunciazione e la Visita a S. Elisabetta, cui seguono la Natività di Gesù, la Presentazione al tempio e la Disputa fra i dottori; dopo i cinque Misteri gaudiosi proseguono, distribuiti sulle due pareti laterali, i cinque dolorosi: Orazione di Gesù nell’orto, Flagellazione, Incoronazione di spine, Salita al Calvario, Crocifissione, per finire con i cinque gloriosi, tutti sulla parete destra fino al presbiterio: Resurrezione, Ascensione, Pentecoste, Assunzione e Incoronazione di Maria.

Sono tutte scenette vivaci, ricche di colore e di movimento, a volte affollate di personaggi, esemplari, anche nell’incorniciatura ovale, di quel barocchetto in voga nella metà del ‘700. Le telette si potrebbero definire una sintesi della caratteristiche pittoriche dell’Orelli che tenevano conto anche delle esperienze maturate sugli esempi del Tiepolo e del Bortoloni, iniziatore della decorazione del soffitto di questo tempio.

L’esposizione verrà inaugurata venerdì 12 dicembre alle 18 con una conferenza di presentazione nella quale interverranno:

_ arch. Giuseppe Napoleone della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano e direttore del Cenacolo vinciano;

_ padre Tommaso Reali o.p., dottore in teologia morale.

La mostra, occasione che offre anche la possibilità di sostenere liberamente i restauri della chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano, è ad ingresso gratuito e rimarrà aperta fino all’11 gennaio 2015 con orario continuato dalle 10 alle 19,30.

L’allestimento sarà anche arricchito dalla presenza di sei paramenti sacri: tre pianete del Settecento complete di camici che appartengono al patrimonio tessile della chiesa di S. Bartolomeo e due casule e un piviale realizzati interamente a mano a telaio della Sirio Group di Bergamo, tessuti d’autore per la Liturgia.
Le composizioni floreali sono a cura della Fioreria Amadei di Azzano San Paolo e i complementi d’arredo sono di Divani&Divani by Natuzzi – store di Bergamo.

Durante il periodo in cui sarà allestita la mostra, inoltre, sempre nel Centro culturale, sarà possibile ammirare una parte dei numerosi quadri realizzati dagli utenti di tutte le età dellassociazione Spazio autismo Onlus di Bergamo.
L’associazione SPAZIO AUTISMO ONLUS di Bergamo nasce nel 2000 dall’impegno di un gruppo di genitori, di insegnanti, di educatori e di cittadini sensibili alle problematiche dei bambini e dei ragazzi con autismo.
L’associazione diventa ONLUS nell’anno 2003.
Lo Statuto dell’Associazione ne definisce gli scopi:
-sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul problema dellautismo,
-supporto delle attività del Centro “Spazio Autismo” di Bergamo e del CSE per l’autismo di Bergamo,
-formazione continua di operatori, genitori, docenti, volontari.
L’associazione realizza iniziative di collaborazione e di incontro con le realtà cittadine: gruppi, oratori, scuole, comitati, associazioni.

La mostra “Giuseppe Antonio Orelli, scoperta di un artista del ‘700 e delle sue opere a San Bartolomeo – I misteri del Rosario” è patrocinata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, Milano; Comune di Bergamo – Assessorato alla cultura; Fondazione Cariplo; Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus; Ordine dei Predicatori – Provincia San Domenico in Italia. Domenicani del nord Italia.

 

Per informazioni: 035.242705, ccsb@domenicanibg.it e pagina Facebook “Centro culturale San Bartolomeo”.